Gooliver

GOOLIVER APS

ANNO DI FONDAZIONE: 2008
PRESIDENTE: Elisabetta Maran
C.F. – 92214230283
P.IVA 04433660281

SEDE LEGALE: Via Genova 10, 35030 Rubano (Padova)

 

ISCRIZIONI ISTITUZIONALI

N° 103789 DEL RUNTS con data di iscrizione del 28/02/2023
N° 267 PS/PD0005 DEL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE
N° VEN-PD  1271 DEL REGISTRO NAZIONALE ASI
N° 143 DEL REGISTRO DELLE ASSOCIAZIONI DEL COMUNE DI RUBANO
N° 3116 DEL REGISTRO DELLE ASSOCIAZIONI DEL COMUNE PADOVA

 

PRESENTAZIONE

Gooliver è un’associazione di promozione sociale costituita nel 2008 a Padova. Le sue finalità sono favorire l’inclusione sociale e l’integrazione attraverso l’utilizzo dello strumento culturale, sviluppare l’educazione e la formazione dei giovani, promuovere le pari opportunità ed i diritti umani e tutelare l’ambiente. Le sue attività sono rivolte sia alla crescita del singolo individuo, sia al benessere della comunità con l’obiettivo condiviso di creare una cittadinanza attiva. 

Nel tempo ha creato una consolidata rete di relazioni istituzionali con enti, associazioni, scuole, biblioteche, cooperative, imprese e amministrazioni locali. Grazie al loro supporto nel corso degli anni ha realizzato numerosi progetti, all’interno dei quali ha organizzato e gestito attività didattiche, prodotto progetti artistici e ideato festival e rassegne. Attraverso il sostegno finanziario di bandi nazionali quali PON, MIUR, PNRR, SIAE, FUNDER35 ha coinvolto centinaia di partecipanti che hanno aderito alle proposte culturali realizzando nel tempo decine di contenuti multimediali realizzati interamente da loro. 

Apportando le sue competenze in materia di progettazione culturale, valorizzazione del territorio e promozione sociale ha potuto offrire in questi anni un valido supporto allo sviluppo delle comunità locali in cui ha operato.

 

ATTIVITA’

  • La memoria come percorso educativo per una cittadinanza attiva

Negli anni, l’associazione ha portato avanti un intenso lavoro di progettazione culturale, finalizzato alla promozione della cultura della pace e della convivenza civile. Al centro di questa attività vi è una profonda attenzione al tema dell’interculturalità, intesa come strumento per favorire il dialogo tra identità diverse e per contrastare ogni forma di discriminazione e intolleranza. In questo contesto si inseriscono tre importanti progetti: Il sogno rapito (2022), Infanzie rubate (2023) e L’inganno della salvezza (2024). Ogni iniziativa ha affrontato, da prospettive differenti, la memoria storica della Shoah e le sue ricadute sul presente, valorizzando il patrimonio culturale, spirituale e simbolico dell’ebraismo, anche attraverso il coinvolgimento di scuole, comunità locali ed esperti.

Uno degli esempi più significativi dell’impegno nella promozione della memoria storica come strumento educativo e culturale è rappresentato dal Filò digitale, un progetto  finalizzato a favorire la trasmissione intergenerazionale dei saperi attraverso il linguaggio artistico. Il percorso, pensato come un’esperienza formativa laboratoriale, ha avuto come esito la realizzazione di un’opera collettiva confluita nella Postazione della memoria, una videoinstallazione interattiva che ha raccolto e restituito le testimonianze di persone anziane del territorio, portatrici di memorie, vissuti e visioni del passato spesso escluse dalla narrazione pubblica.

In occasione della Giornata della Memoria, ha organizzato in più occasioni incontri con gli autori seguiti dalla proiezione dei loro documentari. Le opere audiovisive raccontano storie vere di coraggio, resistenza e memoria, restituendo voce a figure emblematiche del Novecento italiano quali ad esempio Edith Bruck, Mario Rigoni Stern ed Ettore Castiglioni.

 

  • L’educazione ambientale, driver di un futuro sostenibile 

In ambito sociale, Gooliver ha ideato e realizzato Brenta4Youngs, un progetto innovativo sostenuto dalla Fondazione Cariparo e da diversi Comuni dell’Alta Padovana, con l’obiettivo di promuovere stili di vita sani, consapevolezza ecologica e inclusione sociale tra le nuove generazioni, a partire da un legame concreto e affettivo con il territorio. Al centro dell’iniziativa si trova il fiume Brenta, uno degli ecosistemi fluviali più importanti e delicati del Veneto, il cui equilibrio ambientale è minacciato da cambiamenti climatici, urbanizzazione e comportamenti irresponsabili. Brenta4Youngs ha proposto un percorso educativo e partecipativo che ha coinvolto ragazze e ragazzi in attività di esplorazione, osservazione e conoscenza del fiume e del suo ambiente naturale, stimolando una relazione diretta e profonda con il paesaggio e la sua biodiversità. Il progetto ha inteso rafforzare nei giovani il senso di appartenenza al proprio territorio e la consapevolezza del ruolo che ciascuno può svolgere nella tutela dell’ambiente. Sono stati promossi laboratori didattici e creativi, camminate ecologiche, attività multimediali e momenti di confronto sulle sfide ambientali locali e globali, con particolare attenzione ai temi dell’acqua come bene comune, della sostenibilità e della cura dei beni naturali come responsabilità collettiva.

ll progetto Paesaggi al limite ha previsto un percorso formativo rivolto agli studenti del Liceo Artistico Marco Polo di Venezia, dedicato ad un tratto di litorale del Lido di Venezia, antistante una ex struttura ospedaliera dismessa ed oggi habitat naturale ricco e fragile. Attraverso la creazione corale di una narrazione audiovisiva, abbiamo promosso la conoscenza attiva del territorio, stimolato riflessioni sul valore ambientale e sociale di questo luogo, e favorito un uso consapevole degli strumenti audiovisivi come mezzi di indagine, partecipazione e documentazione. Il video è diventato così strumento di ricerca, espressione e cittadinanza attiva, in difesa di un luogo minacciato ma ancora vitale.

Il progetto Dove nuotano i caprioli è stato un percorso di studio partecipato e di ricerca sociale sul ruolo dell’acqua nel territorio del Cadore, intesa non solo come risorsa naturale, ma come elemento identitario e trasformativo del paesaggio e delle comunità locali. Attraverso attività di ricerca sul campo, raccolta di memorie, analisi delle trasformazioni storiche e ambientali e produzione audiovisiva, il progetto ha attivare una riflessione collettiva sui significati dell’acqua nei territori montani, con particolare attenzione alle implicazioni storiche, ecologiche e sociali dell’industria idroelettrica.

 

  • L’istruzione dei giovani come motore di innovazione culturale

Gooliver ha sempre posto al centro della propria azione formativa i giovani under 18, promuovendo percorsi di crescita personale capaci di coniugare creatività, competenze digitali e cittadinanza attiva.

I laboratori scolastici hanno rappresentato un’importante occasione di confronto, espressione e crescita per gli studenti coinvolti. Alla Scuola Secondaria di Primo Grado Giotto di Padova, il laboratorio multimediale L’identità ha guidato ragazze e ragazzi in un percorso di esplorazione personale attraverso la narrazione visiva di sé e del proprio contesto di vita. Mentre all’Istituto Superiore Valle, un laboratorio dedicato al tema del bullismo ha offerto agli studenti strumenti per riconoscere e raccontare dinamiche di esclusione e disagio, promuovendo consapevolezza e empatia. Presso l’Istituto Calvi, il laboratorio audiovisivo dedicato all’ambiente ha stimolato riflessioni sulle emergenze ecologiche locali, attraverso l’uso di linguaggi creativi e tecnologie digitali. In tutti i casi, i laboratori hanno favorito un approccio attivo e partecipato all’apprendimento, valorizzando le esperienze degli studenti e il loro punto di vista sul mondo.

Dopo prime esperienze in qualità di partner a progetti audiovisivi finanziati dal bando CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola, nel 2023 Gooliver ha realizzato il progetto formativo Cinescritture che ha offerto ai ragazzi l’opportunità di esplorare il linguaggio audiovisivo, con un focus sugli aspetti narrativi e sulla traduzione per immagini di opere audiovisive tratte da testi letterari o dedicate a scrittori locali.  I partecipanti hanno prodotto dei video sperimentando così le basi della regia e della narrazione per immagini.

Nel 2025 invece ha collaborato con l’Istituto Smart Innovation School di Noventa Padovana per il progetto Fotogrammi dal futuro, un percorso di formazione che ha approfondito le tecniche audiovisive più innovative affiancandole alle classiche modalità di produzione cinematografica. Il progetto si è mosso a cavallo tra le nuove tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale e le riprese a 360°, tra la virtual production e gli effetti speciali, con l’obiettivo finale di produrre un’opera di cortometraggio sul tema delle pari opportunità in relazione al digital gender gap.

 

  • La formazione professionale audiovisiva

Nel corso degli anni, Gooliver APS ha sviluppato un articolato programma di formazione nel campo multimediale e audiovisivo, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti – in particolare aspiranti registi, filmmaker, giovani professionisti e operatori culturali – strumenti tecnici e creativi per operare in modo consapevole e competente nei settori del cinema, del documentario e dei linguaggi digitali.

Tra i percorsi formativi realizzati negli anni si distingue poi il laboratorio annuale Realizza il tuo Corto, che accompagna i partecipanti in tutte le fasi della realizzazione di un cortometraggio: dall’ideazione alla scrittura, dalla regia al montaggio. A questo si affianca il laboratorio semestrale Realizza il tuo Doc, dedicato all’arte del documentario, con particolare attenzione all’indagine del reale, all’osservazione e alla narrazione etica. Con questi laboratori abbiamo realizzato oltre 20 opere audiovisive.

Nel 2024, il progetto Capacitazione di Mestiere ha incluso giovani operatori culturali in un percorso formativo rivolto alle realtà del Terzo Settore. Obiettivo: far emergere competenze imprenditoriali, favorire l’uso di strumenti digitali, potenziare l’orientamento green e promuovere modelli innovativi di impresa culturale, capaci di coniugare finalità profit e non profit.

Infine, è stato avviato nel 2025 il progetto Human Innovation Lab, pensato per favorire la condivisione di conoscenze, valori e strategie utili alla crescita personale e di squadra, alla conservazione e allo sviluppo del know-how, e alla generazione di idee innovative con applicazioni pratiche. Le attività formative includono percorsi di accelerazione per imprese culturali, academy aziendali per la condivisione di competenze e strategie, corsi di controllo di gestione con software CRM, e laboratori creativi per la produzione audiovisiva. Sono previsti workshop su sostenibilità, gestione del workflow video, produzione internazionale e ruoli come il creative producer. Inoltre, si offrono esperienze residenziali per lo sviluppo di competenze trasversali, affiancamenti pratici per la partecipazione a bandi pubblici e attività di co-design tra registi e attori per progetti collaborativi.

A questi percorsi si sono affiancati nel tempo numerosi workshop e seminari specialistici, pensati per offrire approfondimenti verticali su aspetti chiave della professione cinematografica. Tra questi, il workshop Il senso del montaggio con Benni Atria (Premio David di Donatello) ha permesso ai partecipanti di esplorare le logiche narrative e le scelte ritmiche che danno forma al racconto filmico.

Il lato tecnico delle riprese è stato approfondito nel workshop I segreti delle camere digitali condotto da Riccardo Andreaus, Canon Ambassador, che ha condiviso competenze avanzate sull’utilizzo delle fotocamere in ambito professionale.

Sul fronte teorico e autoriale, i seminari condotti da Silvano Agosti, come Cinema indipendente e Dall’impotenza alla creatività, hanno offerto una visione critica e umanistica del fare cinema, stimolando nei partecipanti una riflessione sull’autonomia artistica e sulla funzione sociale del linguaggio audiovisivo.

Tutti questi percorsi formativi rispondono all’esigenza di un’educazione al linguaggio audiovisivo che non sia solo teorica, ma profondamente esperienziale, interdisciplinare e professionalizzante, capace di preparare i partecipanti a confrontarsi con le trasformazioni del settore creativo e culturale.

 

  • Il Booktrailer, strumento di promozione alla lettura 

Bookreel è un format di laboratorio multimediale nato per trasformare la lettura in un’esperienza attiva, creativa e condivisa. Nel corso degli anni abbiamo realizzato circa 30 laboratori in comuni, scuole, biblioteche ed associazioni. Attraverso la realizzazione di altrettanti booktrailer, brevi video ispirati ai libri o ai racconti scelti, i partecipanti hanno reinterpretato le storie lette con occhi nuovi, unendo parole, immagini, musica ed emozioni. I video, condivisi e proiettati in contesti scolastici e culturali, hanno dimostrato che leggere può essere un atto sociale, dinamico e profondamente personale. Bookreel non è solo un laboratorio: è un modo per avvicinare i giovani alla lettura, dando loro voce e strumenti per interpretare il mondo attraverso le storie.

 

  • Il Cinema come esperienza comunitaria 

Nel cuore delle Dolomiti Venete, tra Cortina d’Ampezzo e San Vito di Cadore, nasce e cresce il Dolomiti Film Festival, un evento culturale che unisce la potenza evocativa del cinema con la bellezza dei paesaggi montani, trasformando la visione collettiva in un’autentica esperienza comunitaria. Il festival, ideato e promosso da Gooliver APS in collaborazione con Settimo Binario, non è solo una rassegna di film, ma un luogo di incontro tra persone, idee e sensibilità diverse, che si ritrovano per riflettere sui grandi temi del nostro tempo, a partire dal rapporto tra uomo e natura.

L’aspetto partecipativo è al centro anche di Aperitivo con l’autore, ciclo di incontri curato da Raffaele Pizzatti Sertorelli, che crea occasioni informali e coinvolgenti per dialogare con registi e autori al termine delle proiezioni. In questi momenti, il cinema diventa pretesto per il confronto umano, per condividere pensieri, domande e visioni. Autori come Marco Segato, Silvano Agosti, Stefano Collizzolli, Isabella Carpesio e Rodolfo Bisatti hanno portato il loro sguardo sul mondo, rendendosi disponibili a un’interazione autentica con il pubblico, in un clima di scambio e ascolto reciproco.

Gestione della rassegna cinematografica Le forme del cinema per l’istituto Cavanis di Possagno con la selezione di 5 opere arricchite da incontri con registi, autori e produttori, per comprendere come si costruisce una narrazione biografica per immagini e per stimolare nei ragazzi una consapevolezza critica.. Tra i titoli proposti: Tintoretto, l’uomo che uccise la pittura di Erminio Perocco, Titianus, storia di un film non-finito di Tommaso Brugin e Giorgione da Castelfranco di Antonello Belluco.

Attraverso questi progetti, Gooliver APS promuove un’idea di cinema non solo come arte o intrattenimento, ma come pratica relazionale e strumento di coesione sociale. In un tempo frammentato, creare momenti di visione comune e confronto diretto significa ricucire legami, generare consapevolezza e valorizzare il senso di appartenenza a una comunità più ampia: fatta di spettatori, autori, giovani, cittadini, tutti parte attiva di un processo culturale condiviso.